Il Presidente di Arfotur Cosimo Curto, membro della Fijet Italia, alla BTM di Lecce

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Il Presidente di Arfotur Cosimo Curto, membro della Fijet Italia, alla BTM di Lecce

Il Presidente di Arfotur Cosimo Curto, membro della Fijet Italia, alla BTM di Lecce

redazionale 29 febbraio 2016

All’ex Convento dei Teatini il prof. Curto ha fatto due interventi sui nuovi percorsi di alternanza scuola lavoro nel turismo e sul prodotto museale come risorsa turistica la promozione e la valorizzazione che riteniamo interessanti.

Nuovi Percorsi di Alternanza Scuola Lavoro nel Turismo
Formazione stage nuove opportunità
La Legge 13 luglio 2015, n. 107 La Riforma “La buon scuola” prevede l’inserimento dell’alternanza scuola lavoro nell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di studio della scuola secondaria di II grado. Il monte di ore è obbligatorio quindi curriculare,( di almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e almeno 200 ore nei licei) di percorso di alternanza, che dall’anno scolastico 2015/2016 coinvolgeranno tutti gli studenti del secondo ciclo di istruzione (a partire dalle classi terze), al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità orientative degli studenti.
Il percorso di alternanza scuola lavoro all’interno del sistema educativo del nostro paese è stato proposto come metodologia didattica per:
attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica;
arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva degli organi collegiali della scuola nei processi formativi;
correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.
Nel comparto del turismo occorre lavorare per concordare tra scuola e imprese delle linee guida e dei percorsi che tengano conto dell’intera filiera delle imprese che concorrono alla creazione dei prodotti turistici presenti in una destinazione.
L’obiettivo della conferenza sul tema dell’alternanza, rivolta a tutti glia attori docenti e rappresentanti delle imprese presenti nel territorio, è quello di fornire degli strumenti e delle linee guida per progettare i percorsi di alternanza nel settore del turismo ,con l’obiettivo finale di collegare i fabbisogni formativi delle imprese con la nuova offerta formativa delle scuole in termini di nuove competenze e profili professionali richiesti dal mercato del lavoro. Tutto questo comporterà :
un accordo tra i soggetti (scuola/impresa o altra struttura ospitante) che assicurano il supporto formativo al giovane che apprende;
la progettazione dell’intero percorso, sia delle attività in aula che dei periodi di permanenza nella struttura ospitante, condivisa e approvata;
la rilevanza delle attività previste dal progetto di alternanza rispetto al percorso individuale di apprendimento;
un flusso costante di informazioni tra i vari soggetti coinvolti.
La progettazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro deve considerare sia la dimensione curriculare, sia la dimensione esperienziale, svolta in contesti lavorativi.
La relazione prevede anche dei Case histories di progettazione riguardanti il comparto del turismo.

Il museo oggi esperienze a confronto:
il prodotto museale come risorsa turistica la promozione e la valorizzazione
Perché intervenire con le startup nei musei
Molte startup high tech hanno deciso d’investire in ambito culturale, promuovendo servizi digitali pensati per valorizzare le innumerevoli bellezze artistiche presenti sul territorio. Se si considera che il numero di startup innovative dedicate al turismo, registrate nella sezione speciale del registro delle imprese è di 4.248 aziende presenti al secondo trimestre 2015, di queste sono pochissime quelle che si occupano della promozione e gestione dei musei.
Occorre considerare che il turismo per le sue dimensioni di mercato, quasi la metà dei flussi provengono dall’estero (con un trend in continuo aumento). E’ un settore fortemente globalizzato per definizione, il che vuol dire che i turisti sono abituati a servizi (digitali, ma non solo) che in Italia faticano a reperire. Quindi occorre aiutare a promuovere i piccoli musei, quelli meno conosciuti, fuori dai circuiti turistici tradizionali, ma non per questo meno interessanti da visitare.
Occorre considerare che, mentre i momenti di interazione al di fuori dei musei, la fruibilità delle risorse turistiche si moltiplicano e viaggiano sempre più attraverso la rete e i social network, i musei sembrano ancora lontani da questo mondo che corre veloce sebbene i dati relativi al turismo culturale siano in forte aumento:

Dai numeri rilasciati dall’Istat a fine 2014 risulta che:
– Il 50,7% dei musei ha un proprio sito web
– Il 5,7% consente la prenotazione e acquisto online biglietti
– Il 3,4% dei musei è raggiungibile via app mobile
– Il 42,3% pubblica online il calendario iniziative/eventi
– Il 22,6% invia un newsletter
– Il 13,3% rende disponibile catalogo digitale.

Da queste considerazioni nasce quindi l’idea di costruire un servizio di App capace di assicurare un’esperienza di visita guidata interattiva, personalizzata e con durata non circoscritta al periodo di permanenza nel sito visitato. App che mettano il visitatore al centro del museo e lo accompagnino nei suoi spostamenti fornendogli informazioni dettagliate (descrizioni testuali, contenuti audio, video e multimediali in generale) e personalizzate; un sistema in grado di riconoscere l’utente registrato e profilato, e quindi capace di comunicargli contenuti o anche promozioni declinate in base alle sue preferenze.
L’App porta una profonda innovazione nel mondo dei musei o delle esposizioni in generale. Mentre le normali audioguide, per quanto sofisticate nei contenuti, vanno comunque restituite al termine della visita, i contenuti messi a disposizione grazie allo strumento di un’app, sono fruibili sui dispositivi personali dei visitatori per sempre e ovunque. Il visitatore può pianificare in anticipo la visita inserendo le opere che più lo interessano nei Preferiti e continuare la consultazione delle informazioni multimediali di quanto ha visto anche una volta tornato a casa.
Il sistema di informazioni può avere l’obiettivo di eliminare le code all’ingresso di musei e luoghi d’arte e suggerire al turista le migliori attività da compiere nei luoghi che visita. Con pochi click il turista può scegliere la meta della sua visita, prenotare l’ingresso e saltare la coda all’entrata presentando il biglietto elettronico. Tutto grazie all’uso di smartphone, l’App è quindi una sorta di booking.com per musei e mostre d’arte, con tanto di recensioni degli utenti. E come il portale Booking.com che sta riscuotendo successo.

 

Fonte: Fijet Italia http://www.fijet.it/news2016/?a=073-Il-Presidente-di-Arfotur.txt&j=8